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glicemia alta

Salute

La glicemia alta è un fattore di rischio per la salute. I suoi valori normali, a digiuno, vanno da 65 a 110 mg/dl di sangue; livelli poco al di sopra di 90 devono essere valutati con attenzione, in quanto la glicemia alta è rischiosa anche quando non c’è il diabete.

Tra le principali cause dei rialzi di glicemia ci sono la vita sedentaria e un’alimentazione povera di fibre, ricca di zuccheri semplici e di grassi saturi e/o idrogenati e trans.

Il fenomeno non da sintomi precisi. Tuttavia, si possono presentare: desiderio costante di alimenti dolci, aumento del grasso corporeo e del livello dei grassi nel sangue, sensazione di fame poco dopo aver finito di mangiare, aumento della ritenzione idrica, deposito di grassi sulle pareti dei vasi sanguigni e, nei casi gravi, diabete.

In molti casi, ai livelli alti di glicemia sono associati sovrappeso, ipertensione, livelli alti di colesterolo cattivo e trigliceridi, alti livelli di acidi urici.

Questo viene indicato con il termine “sindrome pluri-metabolica” o “sindrome X“, la cui causa scatenante è l’insulino-resistenza: l’insulina c’è (a differenza del diabete mellito di tipo 1 in cui è assente), ma non agisce in modo adeguato.

Per riequilibrare i livelli di glicemia nel sangue, il primo passo, è correggere la dieta.

E’ necessario ridurre (o eliminare per quanto possibile) i cibi troppo dolci e salati, e introdurre alimenti che depurano l’organismo e riducono la “dipendenza” dai cibi dannosi.

Ad esempio:

* i cereali contrastano la dipendenza dagli alimenti salati e favoriscono la diuresi (eliminazione del sodio in eccesso nell’organismo);
* le melanzane riducono il desiderio di dolciumi e carboidrati.

In particolare, le fibre idrosolubili sono in grado di mantenere la glicemia costante per lunghi periodi, mentre le fibre non solubili hanno un’azione disintossicante e riducono l’assorbimento dei grassi e del colesterolo.

Entrambe sono presenti in legumi, frutta, verdura, cereali e derivati integrali. Per stare in salute, un adulto dovrebbe introdurre 25-30 g al giorno di fibre.

Infine, nella dieta è bene introdurre anche le olive nere o verdi (4-5 al dì) e l’olio extra-vergine d’oliva (1-2 cucchiai al giorno, a crudo). Questi alimenti, infatti, ricchi di fitosteroli abbassano i livelli del colesterolo cattivo, contrastano il sovrappeso, l’ipertensione e i livelli alti di glicemia.

I fitosteroli sono presenti anche nei broccoli, nel cavolfiore, nei cavolini di Bruxelles, nell’olio di soia, di riso e di noci.


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